12 luglio 2012

Meritocrazia. Un interessante punto di vista di 56 anni fa.

Mertitocrazia è senz'altro una delle parole del momento, forse l'unica a mettere daccordo tutti. I partiti, non solo quelli in parlamento, la sventolano come il nuovo ideale da raggiuingere. Di questi tempi però l'unanimità mi puzza fortemente di bruciato, e, nelcaso specifico, con buone ragioni.
Prima di tutto non vedo un gran senso nel parlare di meritocrazia senza stabilire quali siano i meriti. La francia di Luigi XV era fortemente meritocratica, il più valutato dei meriti era l'albero genealogico, cosa che oggi sembrerà insensata a tutti o quasi, ma pur sempre di meritocrazia si trattava. Un altro esempio di organizzazione fortemente meritocratica potrebbe essere la mafia, è noto che al suo interno più capaci, i più 'bravi' salgono rapidamente le gerarchie. Quindi prima di osannare la meritocrazia occorrerebbe chiarici su cosa consideriamo un merito, ma io andrei anche oltre.

6 luglio 2012

La cancellieri sembra confusa

Il ministro dell'interno Annamaria Cancellieri commenta le sentenze del processo Diaz (le citazioni riportate nel seguito sono presa da In qui)
La dichiarazione che apre l'articolo è ottima, e penso che ogni italiano dovrebbe sottoscriverla "Il G8 di Genova è una pagina dolorosa per la polizia e questo mi ferisce. Ho visto come tutti le immagini di quello che è successo all'interno della Diaz e posso dire che non condivido nulla di quell'operazione. Di fronte a errori gravi è giusto che i responsabili ne subiscano le conseguenze". Benissimo.
Poi il ministro passa a considerazioni più opinabili, ma tuttavia legittime "questa non può diventare la condanna di tutte quelle migliaia di uomini e donne che ogni giorno, indossando una divisa, fanno il proprio dovere". In ogni caso anche chi non è daccordo non può non pensare che il suo ruolo le imponga una difesa d'ufficio di un'istituzione (la polizia di stato) di cui è responsabile.
Un po' oltre però viene una una terza dichiarazione, in relazione al fatto che i condannati dovranno essere interdetti dai pubblici uffici per cinque anni, e quindi rimossi dai loro incarichi, dice che questo costerà alla polizia un prezzo altissimo "perché perdiamo alcuni nostri uomini migliori". E qui non capisco.
Uomini condannati per aver mentito allo stato e aver fabbricato prove false per coprire i gravissimi reati commessi durante un'operazione da loro voluta e diretta sarebbero gli uomini migliori? Io non ho conoscenza dell'ambiente e non posso dire se il ministro abbia ragione, ma se dei criminali sono gli uomini migliori della nostra polizia come può il ministro chiederci di aver fiducia in essa?

25 giugno 2012

Parlare della decrescita

Prendo lo spunto da questa intervista che ho letto oggi, ma è solo l'ennesima occasione in cui vedo travisare il concetto di decrescita. Certo, quelli che, come me, condividono le posizioni della decrescita hanno una gran parte di colpa, prima nell'aver scelto male il termine, poi nel non aver sottolineato abbastanza le differenze tra varie 'versioni' di decrescita, ma 'non aver sottolineato abbastanza' è un concetto molto diverso da 'non aver detto'.
Coerentemente con quanto detto sopra, faccio prima di tutto una premessa: c'è una grossa differenza tra il pensiero che fa riferimento a Latouche (che nel seguito, per facilitare la distinzione indicherò con 'decroissance') e quello, credo solo italiano, che fa riferimento alle idee di Pallante e del 'Movimento per la decrescita felice'(nel seguito MDF). Delle due quella di cui mi interessa parlare è la decroissance, mentre sulle posizioni dell'MDF sono anch'io molto critico.

23 giugno 2012

Assenteista

Ultimamente su questo blog ho scritto molto poco, colpa di un'incapacità congenita di limitare le cose che mi metto a fare, con l'inevitabile conseguenza di trovarmi costretto a lasciarne indietro qualcuna. Stavolta il mio tempo lo sto mettendo nello scrivere un romanzo, che ovviamente prenderà molto tempo. Nel frattempo però mi è uscito questo racconto.
Buona lettura, e se volete lasciare un commento qui è ben gradito.

6 giugno 2012

La riservatezza delle forze dell'ordine

Stamattina sono incappato in questo video che documenta come due notav che volevano partecipare ad un presidio in solidarietà con il lavoratori della Miroglio, venuti dalla Puglia per protestare davanti alla sede centrale della loro azienda, vengano arrestati in modo inutilmente plateale. Aldià delle ragioni dell'arresto (curioso comunque confrontare le immagini del video con il modo in cui vengono riportate in articoli come quello di Repubblica), vorrei soffermarmi sull'ultima parte delvideo, quella in cui un carabiniere (dietro preciso ordine, udibile nel video) impedisce alla telecamera di riprendere.
Sarebbe bello pensare che si tratti solo di un caso isolato, ma è evidente che non è così. Numerose testimonianze riferiscono di come durante le manifestazioni chi fotografa o filma l'operato delle forze di polizia divenga spesso il bersaglio degli spari di lacrimogeni ad altezza uomo (a titolo di esempio cito i casi di Carlo Gubitosa del 3 luglio 2011 e di Alessandro Lupi il 24 luglio 2011).

30 maggio 2012

Morti di PIL

Sono 16, ad oggi, i morti di questo secondo terremoto emiliano. Almeno 13 di loro sono morti sul posto di lavoro. In capannoni nuovi o quasi nuovi, che però sono stati i primi a crollare.
Ieri sera, nel giornale radio di popolare network, l'inviato riportava la testimonianza di un operario marcocchino, mantenuto anonimo, che il suo datore di lavoro aveva minacciato di licenziamento se non fosse tornato al lavoro dopo il terremoto di domenica scorsa. Lui non si è piegato, e ieri non era al lavoro, il suo amico e collega invece aveva ceduto, e il suo nome oggi lo sappiamo. Si chiamava Mohammed, e in quel capannone ieri mattina ci è morto.

22 maggio 2012

Il mondo di Bersani

Ieri alla radio ho sentito Pierluigi Bersani dire che alle amministrative il suo partito ha indiscutibilmente vinto. Di primo acchito mi viene da ridere, delle 4 città principali (Palermo, Genova, Verona, Parma) il PD vince solo in una, quella in cui il candidato sindaco uscito dalle primarie era quello che non avrebbero voluto, e anche nelle altre città sostanzialmente perde ovunque vi sia un'alternativa che si pone alla sua sinistra, anche di poco. (1)
Comunque, preso dal dubbio, cerco dei dati percentuali (guardate le righe 'Italia') e da questi vedo che il PD percentualmente rispetto alle regionali di due anni fa ha perso circa il 40% dei suoi voti (se guardiamo alle amministrative delle stesse città, cinque anni fa, la perdita è minore, 'solo' circa il 20%). Certo, sempre meglio del PDL che ne perde più di metà, o della lega che ne perde l'80% (ma rispetto a 5 anni fa perde meno del PD), ma se l'italiano ha ancora un senso da qui a chiamarla vittoria ancora ce ne passa. E così mi viene un pensiero, il più facile, il più scontato: 'Ma Bersani in che mondo vive?'

17 maggio 2012

Lo sporco (lavoro) della Grecia

"Lo sporco della Grecia arriva fino qua", cantavano qualche anno fa i Ministri con una certa preveggenza. Lo sporco sta arrivando( in parte è già arrivato), ma forse dalla Grecia può arrivarci anche qualcosa di utile, ovvero lo 'sporco lavoro' di demistificazione che sulla loro pelle stanno producendo.
Con le ultime elezioni i greci hanno detto tante cose, in molti punti contraddittorie, ma con almenouna certezza: i greci non vogliono accettare i diktat della banca centrale europea e del fondo monetario internazionale: I partiti che appoggiavano questa soluzione (ND e Pasok) hanno raccolto solo 1 voto su 3. Quindi 2 votanti su 3 sono contrari al memorandum, e tra i non votanti (quasi 40% degli aventi diritto) questa percentuale è presumibilmente ancora maggiore.

9 maggio 2012

La FIOM e la giustizia Italiana

Antefatto. L'anno scorso la FIAT ha escluso dai benefici sindacali gli esponenti dei sindacati che non avevano sottoscritto il nuovo contratto, tra cui la FIOM. La FIOM però non si è rassegnata, e ha fatto causa alla FIAT in tutti i luoghi in cui questi diritti gli sono stati revocati. In queste ultime settimane stanno iniziando ad arrivare gli esiti di alcune di queste cause (vedi qui, qui e qui), da questi primi esiti si evidenzia un fatto: in italia non solo non è uguale per tutti, ma tra le stesse persone (anche se giuridiche) non è uguale nemmeno da luogo a luogo, infatti il giudice che si occupa del caso di Atessa dà ragione alla FIOM, mentre quello di Torino dà ragione alla FIAT. Credo che queste due sentenze, confrontate fra loro, siano la migliore spiegazione del perchè in Italia non abbia senso aspettarsi giustiza dalla magistratura.

8 maggio 2012

La paura

Leggevo ieri questo interessante articolo di @mazzettam in cui si dimostra come l'aumento di suicidi di cui tanto si parla non trovi corrispondenza nelle statistiche, nè in Italia nè in Grecia, e come questo aumento risutli solo scegliendo con cura quali dati considerare e quali escludere.
Dopo la lettura mi sono chiesto il perchè, allora, di questo tam-tam. Pigrizia dei giornalisti, che prendono per buona la notizia lanciata da un incauto senza verificarla? Potrebbe essere, ma in modo così capillare mi sembra difficil, e poi, tra tanti difetti, la pigrizia a Monti non gliela attribuisco, e anche lui ha avvalorato questa tesi in un suo discorso.
Allora forse la ricerca di un titolo che richiami l'attenzione? In parte sicuramente gioca anche questo, ma io credo che non sia una questione solo giornalistica, ma dell'intero sistema di "comando e controllo" (cit.) dell'Italia. Secondo me questo tam tam è una scelta cosciente, funzionale ad una modalità di gestione della società basta non più su 'il bastone e la carota' ma su 'il bastone e il bastone' L'obiettivo di questa modalità è costringere anche i non molti che non vi si sono ancora rassegnati all'approccio TINA (There Is No Alternative, non c'è alternativa), e quindi a rassegnarsi all'inazione.