"Sono loro i moderni Black bloc? Quelli da cui dovremmo guardarci? Sono loro che a ogni pie’ sospinto metteranno a ferro a fuoco le città?"
"Ma detto ciò, si respira una strana sensazione, una consapevolezza diversa su dove andare a cercare i Black bloc del futuro. O meglio su quella che sarà la nuova frontiera delle pratiche illegali contro le istituzioni. "
"Oggi quei Black bloc sembrano superati. Non solo dagli anarcoinsurrezionalisti pronti a spedire pacchi-bomba, ad organizzare agguati armati [...], a diffondere i loro programmi sul web"
"La «nuova internazionale» dell’antisistema che viaggia sul web, la «nuova Spectre» si chiama «Anonymous». E con loro dovremo fare i conti."
Non è strano che la sezione italiana del network di utenti online che opera in forma anonima e rivendica la paternità di azioni di pirateria informatica, abbia deciso di assumere come propria la piattaforma politica della manifestazione romana di ieri?
Magari, i vecchi black bloc, quelli che conoscemmo a Genova in occasione del G8 del luglio del 2001, o nelle altre città che ospitarono i vertici del G8, sono ancora in azione, anche se più vecchi e più acciaccati. Sicuramente non ieri a Roma, vista la giovane età degli «incappucciati» fermati.
Citazioni prese da da questo articolo di "La Stampa".
A parte il fatto, già arcinoto, che presso quella testata i giornalisti nello scrivere hanno un livello di inibizione così basso che per gli esseri umani normali risulta irraggiungibile anche sotto l'effetto del peyote, a parte il fatto, altrettanto noto, che non hanno la minima idea degli argomenti su cui scrivono (a dimostrarlo basti la frase "«Tango down», il nome in codice dell’azione di ieri dei cyber terroristi italiani"), cosa ci dicono queste frasi?
Secondo me ci dicono tutte con tagli diversi, quello che iim modo più chiaro dice la prima frase, una volta epurata del termine 'blac bloc', che i giornalisti (non solo a "La stampa"), usano un po' come Peyo usava il verbo 'puffare', ci dice che nelle stanze di chi serve il potere, ed ha la tendenza ad essere più realista del re, c'è la paura che questa volta inizi qualcosa di serio.
Questo vorrebbe dire che la strada è quella buona, ma attenzione, se la strada è quella buona verranno prese contromisure per bloccarla, e le contromisure di un potere inetto spesso sono sproporzionate. Occhio a non restarci sotto.
20 ottobre 2013
27 agosto 2013
A chi la spara più grossa
Il primo tassello è stata la scomposta reazione di Caselli a questo pezzo di Erri De Luca.
Poi ha proseguito Paolo Griseri su Repubblica, riportando di presunte consulenze sospette a esponenti notav per l'autostrada del Frejus, venendo poi smentito da uno degli 'accusati', Claudio Cancelli. (a cui Repubblica non ha comunque pubblicato la lettera in cui si difendeva, la completezza dell'informazione prima di tutto)
Ieri hanno insistito molti giornali, tra cui Repubblica, ed il senatore Stefano Esposito, millantando un imminente inizio dei lavori in Francia. Peccato che, come ha ben riassunto @mazzetta qui, avessero scambiato 15 anni per 15 giorni.
Oggi rilancia la procura di Torino, iscrivendo nel registro degli indagati per un episodio del 1 agosto Marco Bruno, in quanto identificato da un testimone. Peccato che un biglietto dimostri che la sera del 31/7 era salpato da Genova in direzione palermo (ma sui giornali, ad esempio Repubblica, le correzioni latitano...)
Difficile dire chi la spara più grossa, ma ripetere ancora che non c'è nessuna aggressione nei confronti dei notav offende la logica.
Poi ha proseguito Paolo Griseri su Repubblica, riportando di presunte consulenze sospette a esponenti notav per l'autostrada del Frejus, venendo poi smentito da uno degli 'accusati', Claudio Cancelli. (a cui Repubblica non ha comunque pubblicato la lettera in cui si difendeva, la completezza dell'informazione prima di tutto)
Ieri hanno insistito molti giornali, tra cui Repubblica, ed il senatore Stefano Esposito, millantando un imminente inizio dei lavori in Francia. Peccato che, come ha ben riassunto @mazzetta qui, avessero scambiato 15 anni per 15 giorni.
Oggi rilancia la procura di Torino, iscrivendo nel registro degli indagati per un episodio del 1 agosto Marco Bruno, in quanto identificato da un testimone. Peccato che un biglietto dimostri che la sera del 31/7 era salpato da Genova in direzione palermo (ma sui giornali, ad esempio Repubblica, le correzioni latitano...)
Difficile dire chi la spara più grossa, ma ripetere ancora che non c'è nessuna aggressione nei confronti dei notav offende la logica.
25 agosto 2013
Tifiamo Asteroide
Dopo il boato assordante, con le orecchie che fischiavano, sentivamo ancora quella musica.
Dove fino a un istante prima si trovava Enrico Letta, capo del governo di larghe intese, si apriva una spaventosa voragine. Dall'enorme cratere si levavano nubi di fumo nero.
Questo è il finale di (quasi) tutti i 100 racconti (ma è in preparazione una seconda edizione in cui compaiono alcuni racconti in più, che erano andati 'persi' nel primo invio) della raccolta "Tifiamo Asteroide". I WuMing, che l'hanno lanciata, la presentano così, e Mauro Vanetti, il curatore ne parla così.
In una raccolta di racconti ognuno è ovviamente libero di scegliersi il proprio percorso, e forse in questo caso, data la mole della raccolta, forse è impossibile non saltare qualcosa, ma tra i racconti da non perdere mi permetto di segnalare (oltre al mio, ça va sans dire :-) ) sono quelli di Girolamo Di Michele (ça va sans dire, stavolta sul serio), quello di VecioBaeordo, e quello di Gaber Ricci. Inoltre, al di là del valore letterario, è imprescindibile chiudere la lettura con il pezzo di Renè Thom (che non a caso chiude la raccolta) che, anche se viola la regola del 'concorso', ne riassume alla perfezione il senso. L'ebook è scaricabile dalla stessa pagina di Giap in cui c'è la presentazione dei WuMing, il mio racconto è anche qui.
Buona lettura.
Questo è il finale di (quasi) tutti i 100 racconti (ma è in preparazione una seconda edizione in cui compaiono alcuni racconti in più, che erano andati 'persi' nel primo invio) della raccolta "Tifiamo Asteroide". I WuMing, che l'hanno lanciata, la presentano così, e Mauro Vanetti, il curatore ne parla così.
In una raccolta di racconti ognuno è ovviamente libero di scegliersi il proprio percorso, e forse in questo caso, data la mole della raccolta, forse è impossibile non saltare qualcosa, ma tra i racconti da non perdere mi permetto di segnalare (oltre al mio, ça va sans dire :-) ) sono quelli di Girolamo Di Michele (ça va sans dire, stavolta sul serio), quello di VecioBaeordo, e quello di Gaber Ricci. Inoltre, al di là del valore letterario, è imprescindibile chiudere la lettura con il pezzo di Renè Thom (che non a caso chiude la raccolta) che, anche se viola la regola del 'concorso', ne riassume alla perfezione il senso. L'ebook è scaricabile dalla stessa pagina di Giap in cui c'è la presentazione dei WuMing, il mio racconto è anche qui.
Buona lettura.
3 agosto 2013
Piccolo promemoria
- Claus Schenk von Stauffenberg il 20 luglio del '44, quando tentò di uccidere Adolf Hitler, commise un atto illegale
- Rosa Parks, quando si sedette su un autobus per bianchi, commise un atto illegale
- Giuseppe Garibaldi, ed ognuno dei suoi mille, quando sbarcarono a Marsala, commisero un atto illegale (per il comandante non l'unico della vita, peraltro)
- Tutti i partecipanti alla rivoluzione francese, nessuno escluso, commisero un atto illegale
Basta perchè la smettiate di rompere le p... con la legalità?
- Rosa Parks, quando si sedette su un autobus per bianchi, commise un atto illegale
- Giuseppe Garibaldi, ed ognuno dei suoi mille, quando sbarcarono a Marsala, commisero un atto illegale (per il comandante non l'unico della vita, peraltro)
- Tutti i partecipanti alla rivoluzione francese, nessuno escluso, commisero un atto illegale
Basta perchè la smettiate di rompere le p... con la legalità?
21 luglio 2013
Gira voce che...
Si riparla di Valsusa, dopo la caccia all'uomo nei boschi scatenata venerdi sera dalla poliza nei boschi della val Clarea, in molti cercano di capire quale sia il motivo che ha portato i poliziotti (e chi dà loro gli ordini) ad aumentare tanto la loro aggressività in così poco tempo. Bè, in valle una spiegazione qualcuno se la dà.
Si dice in valle che la situazione all'interno del cantiere non sia quella che descrivono, e che i lavori non avanzino rapidamente come dovrebbero (bè, questo non è proprio un 'si dice', il senatore scibona la settimana scorsa ha documentato come dai metri dichiarati a quelli scavati ci fosse un 'errore' di oltre il 10%).
Si dice anche che con questo ritardo nulla abbiano a che fare i notav (e questo è abbastanza ovvio) e che non sia neppure imputabile alle ditta che lavorano nel cantiere.
Si dice che nel tunnel, a 200 metri circa di profondità su sette chilometri che vanno scavati, si sia già intercettata una falda acquifera, e che le "venute d'acqua" nella galleria rallentino di molto i lavori.
Si dice così, e ci si potrebbe credere, dato che la galleria della centrale Atm (oggi Iren), scavata a pochi chilometri in linea d'aria, di problemi simili ne ha avuti a bizzeffe, tanto da portare ad un ritardo di oltre tre anni nel completamento del tunnel (che era lungo 1/3 di quello che si vuole realizzare a Chiomonte), e tanto che ancora oggi non è chiaro se la centrale possa funzionare a pieno regime oppure no.
Si dice così, e qualcuno si chiede come mai, con questo precedente, geograficamente così vicino, nessuno ci abbia pensato prima. A questo nessuno sa dare una risposta precisa, ma qualcuno ricorda come, quando i lavori di scavo della metropolitana di Torino furono interrotti per alcune settimane perchè una delle stazioni era stata allagata dall'acqua di una falda, i responsabili del torinesi del PD, che poi sono gli stessi che spingono per la TAV in Valsusa, dissero che non si aspettavano di trovare tanta acqua in quella zona. In effetti, è strano trovare acqua in un quartiere che si chiama "Nizza Millefonti".
Si dice in valle che sia questa la ragione del nervosismo dei poliziotti, e soprattuto chi dà loro gli ordini, perchè si sentono messi nell'angolo, e sanno di aver quasi perso.
Si dice sia per questo che reagiscono con rabbia, una rabbia che certo non porterà loro un successo, ma a cui è bene prestare molta attenzione
12 luglio 2013
TAV Bussoleno-St.Jean de Maurienne
Vediamo di ricapitolare un attimo.
La Francia ha deciso che non costruirà la tratta Lyon-St.Jean de Maurienne della TAV prima del 2030.
Analogamente, anche senza spiegare bene di cosa si tratti, da parte italiana si parla ormai solo del progetto 'low cost'(a basso costo si fa per dire, son sempre 8 miliardi di euro). Questo progetto cosa meno del precedente (26 miliardi, sempre di preventivo), vi siete chiesti perchè? Be', semplicemente prevede meno cose.
Innanzitutto non prevede il tratto da Bussoleno a Torino. Usciti dal tunnel a Susa i treni si reimmetteranno sulla linea attuale, e su quella proseguiranno verso il capoluogo, andando quindi ad infilarsi in quello che è il vero collo di bottiglia dell'intera tratta (insieme a Chambery, cfr. quaderni dell'osservatorio 1 e 2).
Oltre a questo in meno c'è un intero tunnel, perchè nel progetto originario la galleria Susa-St.Jean era a doppia canna, in questo ce n'è una sola. Curiosamente al mondo non esistono gallerie alta velocità a doppio binario, ed i progettisti stessi dicono che non è possibile realizzarne, poichè se i treni si incrociassero ad alta velocità in galleria deraglierebbero. Quindi ci sarà un solo binario, che verrà utilizzato ora in un senso ora nell'altro.
Insomma, l'alta velocità Torino-Lyon sarà in realtà un'alta velocità Bussoleno(6 494 abitanti)-St.Jean de Maurienne(8 844 abitanti, dati wikipedia), a senso unico alternato per 57 dei suoi circa 70 chilometri.
E costerà solo 8 miliardi di euro, non vi sembra un affare?
La Francia ha deciso che non costruirà la tratta Lyon-St.Jean de Maurienne della TAV prima del 2030.
Analogamente, anche senza spiegare bene di cosa si tratti, da parte italiana si parla ormai solo del progetto 'low cost'(a basso costo si fa per dire, son sempre 8 miliardi di euro). Questo progetto cosa meno del precedente (26 miliardi, sempre di preventivo), vi siete chiesti perchè? Be', semplicemente prevede meno cose.
Innanzitutto non prevede il tratto da Bussoleno a Torino. Usciti dal tunnel a Susa i treni si reimmetteranno sulla linea attuale, e su quella proseguiranno verso il capoluogo, andando quindi ad infilarsi in quello che è il vero collo di bottiglia dell'intera tratta (insieme a Chambery, cfr. quaderni dell'osservatorio 1 e 2).
Oltre a questo in meno c'è un intero tunnel, perchè nel progetto originario la galleria Susa-St.Jean era a doppia canna, in questo ce n'è una sola. Curiosamente al mondo non esistono gallerie alta velocità a doppio binario, ed i progettisti stessi dicono che non è possibile realizzarne, poichè se i treni si incrociassero ad alta velocità in galleria deraglierebbero. Quindi ci sarà un solo binario, che verrà utilizzato ora in un senso ora nell'altro.
Insomma, l'alta velocità Torino-Lyon sarà in realtà un'alta velocità Bussoleno(6 494 abitanti)-St.Jean de Maurienne(8 844 abitanti, dati wikipedia), a senso unico alternato per 57 dei suoi circa 70 chilometri.
E costerà solo 8 miliardi di euro, non vi sembra un affare?
27 giugno 2013
Quella è l'uscita
Provo a rispondere a questo tweet di Luisa Capelli, perchè io una logica, per quanto spiacevole, ce la vedo.
Il ministro Bray parla di piano nazionale per la lettura, e lo fa per cercare di tenere nascosta la logica che sta dietro al provvedimento economico, per non cercare di mantenere la cortina fumogena con cui si cerca di far si che la massa non si accorga del declassamento che l'Italia sta subendo. Un declassamento che stavolta non viene non da parte di Moody's o Fitch (o forse si? in questo campo le gerarchie sono piuttosto intricate) e che non riguarda le condizioni della nostra finanza, ma quelle della nostra vita. Per alcuni decenni l'Italia è stata parte del nucleo privilegiato di paesi 'consumatori', cosa che ha consentito alla stragrande maggioranza della popolazione di vivere in condizioni economiche nettamente superiori a quelle della maggioranza della popolazione mondiale. Servivamo come consumatori, e quindi dovevamo aver possibilità di spendere, addirittura nelle nazioni più avanzate (ma in misura minore anche in Italia), in alcuni si davano soldi in cambio di niente, solo per mantenere attivo il flusso di denaro.
Il ministro Bray parla di piano nazionale per la lettura, e lo fa per cercare di tenere nascosta la logica che sta dietro al provvedimento economico, per non cercare di mantenere la cortina fumogena con cui si cerca di far si che la massa non si accorga del declassamento che l'Italia sta subendo. Un declassamento che stavolta non viene non da parte di Moody's o Fitch (o forse si? in questo campo le gerarchie sono piuttosto intricate) e che non riguarda le condizioni della nostra finanza, ma quelle della nostra vita. Per alcuni decenni l'Italia è stata parte del nucleo privilegiato di paesi 'consumatori', cosa che ha consentito alla stragrande maggioranza della popolazione di vivere in condizioni economiche nettamente superiori a quelle della maggioranza della popolazione mondiale. Servivamo come consumatori, e quindi dovevamo aver possibilità di spendere, addirittura nelle nazioni più avanzate (ma in misura minore anche in Italia), in alcuni si davano soldi in cambio di niente, solo per mantenere attivo il flusso di denaro.
30 maggio 2013
Giustificativo
Un po' per non lasciare troppo all'abbandono il blog, su cui nell'ultimo mese ho pubblicato un solo post, peraltro praticamente di assemblaggio, e un po' anche come 'giustificativo' della prolungata assenza, posto un pezzo di un mio vecchio romanzo breve. La "fine di un altro anno" di cui parla all'inizio non è proprio in linea con il calendario, però ragionando in termini di 'anni scolastici' che iniziano a settembre e finiscono a luglio non è nemmeno troppo sballata.
Per chi volesse leggersi tutto il romanzo lo trova qui.
Colonna sonora consigliata I Ministri, "Stare dove sono"
Ed eccoci alla fine di un altro anno inutile.
"Ma no", "Non è vero" , "Vedi sempre tutto nero" ...
Mi sembra di sentirle, le vostre contestazioni.
"Devi imparare che non sempre tutto va come vuoi, ma non per questo è tutto da buttare", "Niente è mai totalmente inutile"...
Ecco, questo è vero. Anche in quest'anno tre o quattro briciole da portarmi nell'anno nuovo le ho raccolte, e forse le userò anche. E ti dirò di più: se mi concentro, se ci penso davvero bene, allora riesco persino a scavare fuori dalla memoria due, forse anche tre giorni discretamente felici. Ma ne vale la pena? Non di scavare per trovarli (pensandoci bene anche questa sarebbe una questione interessante, ma lasciamo perdere), io mi sto chiedendo se valga la pena di vivere un anno di merda per queste poche briciole.
Per chi volesse leggersi tutto il romanzo lo trova qui.
Colonna sonora consigliata I Ministri, "Stare dove sono"
Ed eccoci alla fine di un altro anno inutile.
"Ma no", "Non è vero" , "Vedi sempre tutto nero" ...
Mi sembra di sentirle, le vostre contestazioni.
"Devi imparare che non sempre tutto va come vuoi, ma non per questo è tutto da buttare", "Niente è mai totalmente inutile"...
Ecco, questo è vero. Anche in quest'anno tre o quattro briciole da portarmi nell'anno nuovo le ho raccolte, e forse le userò anche. E ti dirò di più: se mi concentro, se ci penso davvero bene, allora riesco persino a scavare fuori dalla memoria due, forse anche tre giorni discretamente felici. Ma ne vale la pena? Non di scavare per trovarli (pensandoci bene anche questa sarebbe una questione interessante, ma lasciamo perdere), io mi sto chiedendo se valga la pena di vivere un anno di merda per queste poche briciole.
17 maggio 2013
Documentazione
Ricevo (grazie Renato), e fermo a mo' di fotografia, un'antologia dei servizi andati in onda in tv nei giorni sul sabotaggio al cantiere tav di Chiomonte (avvertenza, uno ha un'appendice che col tg non c'entra nulla). Commenti sullo stato della stampa in Italia ne ho fatti già parecchi, posso solo aggiungere che rispetto alla carta stampata le televisioni mi sembrano un passo oltre. Giusto qualche segnalazione che merita di essere fatta
- "Il movimento notav ufficiale", è un'espression così ridicola che si commenta da sola
- Caselli che parla di "comportamenti paramilitari". Considerato che sono in reazione a comportamenti militari non vedo dove stia la stranezza
- Fassino che nel suo commento "Tempi bui che non vogliamo più rivivere" non si rende conto che(o fa finta di non rendersi conto che), se lui il paragone lo vuol fare con il terrorismo nei fatti il paragone più calzante è quello con la Resistenza, di cui anche suo padre era stato un fiero esponente.
- La lapidazione mediatica del povero Maverick per questo post, giudicate voi dove, in queste riga, sia l'"istigazione a delinquere" di cui parlano i tg
Buona visione, per chi ne ha lo stomaco
TG 2 del 14-MAG-2013 ore 2030
TG 5 del 15-MAG-2013 ore 0800
TG LA 7 del 15-MAG-2013 ore 1330
TG R del 15-MAG-2013 ore 1400
TG 3 del 15-MAG-2013 ore 1420
TG R del 15-MAG-2013 ore 1930
TG 3 del 16-MAG-2013 ore 1420
TG R del 16-MAG-2013 ore 1400
- "Il movimento notav ufficiale", è un'espression così ridicola che si commenta da sola
- Caselli che parla di "comportamenti paramilitari". Considerato che sono in reazione a comportamenti militari non vedo dove stia la stranezza
- Fassino che nel suo commento "Tempi bui che non vogliamo più rivivere" non si rende conto che(o fa finta di non rendersi conto che), se lui il paragone lo vuol fare con il terrorismo nei fatti il paragone più calzante è quello con la Resistenza, di cui anche suo padre era stato un fiero esponente.
- La lapidazione mediatica del povero Maverick per questo post, giudicate voi dove, in queste riga, sia l'"istigazione a delinquere" di cui parlano i tg
Buona visione, per chi ne ha lo stomaco
TG 2 del 14-MAG-2013 ore 2030
TG 5 del 15-MAG-2013 ore 0800
TG LA 7 del 15-MAG-2013 ore 1330
TG R del 15-MAG-2013 ore 1400
TG 3 del 15-MAG-2013 ore 1420
TG R del 15-MAG-2013 ore 1930
TG 3 del 16-MAG-2013 ore 1420
TG R del 16-MAG-2013 ore 1400
26 aprile 2013
La specifica su Carmilla
Latito da un po', e anche questo è un post ultrarapido, solo per segnalare la pubblicazione di un mio racconto ("La spicifica", su Carmilla Online. Qui
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